Alcune delle più̀ belle residenze storiche del Piemonte ospitano la quinta edizione di Art Site Fest.

Quale obiettivo si pone il curatore Domenico Maria Papa coinvolgendo artisti provenienti da diversi paesi con opere spesso realizzate appositamente per le sedi espositive, o creando ambientazioni per i percorsi museali scelti?

Art Site Fest, quest’anno alla quinta edizione, vuole essere il tentativo di disegnare una geografia di luoghi, diversi per architettura, origine, gestione, uso, che siano, seppure in modo temporaneo, contesto per opere d’arte aperte alla relazione con essi.

Agli artisti invitati è stato chiesto di collocare negli ambienti, nelle sale e nei giardini di dimore storiche e musei piemontesi, opere che avessero la capacità di intrattenere un serrato dialogo con il proprio intorno. In alcuni casi, gli artisti coinvolti hanno risposto con proposte originali, pensate e realizzate per gli ambienti scelti, con opere cioèsite specific.

Quella del site specific è, infatti, una categoria molto utilizzata nella produzione recente: indica una classe di opere che non hanno ragione al di fuori dello spazio per il quale sono state concepite ed è sintomatica proprio di quel ritorno di attenzione al contesto al quale si accennava.

Tutte le opere di Art Site Fest, tuttavia, anche quando non appositamente realizzate per l’occasione, più generale, si può affermare siano site responsive, prendendo in prestito una terminologia informatica per dire che sono sensibili al contesto.

Cos’è Art Site Fest?

Opera di Viola Pantano edizione Art Site Fest 2018 posizionata nella Sala Diplomatica.

E’ un progetto dell’Associazione Phanes, con il patrocinio della Regione Piemonte, e della Città di Torino, in collaborazione con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Torino, la Fondazione Torino Musei, Fondazione Ordine Mauriziano, Fondazione Cavour, il Museo storico della Reale Mutua, Casa Martini, e il Museo Lavazza.

E’ un percorso in dimore e residenze storiche del Piemonte, che ha come obiettivo la valorizzazione del patrimonio storico piemontese, e utilizza l’arte contemporanea come mezzo di promozione del luogo, un percorso nei linguaggi della contemporaneità, tra fotografia, scultura, pittura, teatro, musica.

Un po’ di numeri di Art Site Fest.

Per le scorse edizioni Si è svolta in sedi prestigiose: al Castello di Buronzo, Castello di Castelnuovo Calcea, nel Monferrato astigiano nelle cantine dei viticoltori dei paesaggi Unesco di Langhe Roero e Monferrato, nelle residenze reali di Govone, Venaria, Racconigi e Stupinigi, a Palazzo Madama, a Palazzo Chiablese, Palazzo Biandrate, Museo Egizio. In ogni sede sono stati individuati ambienti adatti alla collocazione di opere, anche di grandi dimensioni e all’accoglienza di un pubblico numeroso e interessato.

Quella del 2019 sarà la 5° edizione. Negli anni ha coinvolto 15 sedi, tra le quali 5 residenze reali, con oltre 120 artisti provenienti da diversi paesi che hanno presentato oltre 180 opere, tra fotografia, installazione, performance, teatro, musica.

La manifestazione è stata seguita nel corso del tempo da un pubblico stimato di 10.000 persone che attraverso il Festival e i molti eventi in programma hanno avuto modo di scoprire o riscoprire le dimore storiche del proprio territorio.

Foto di Copertina: Scatto di Guler Ates al Castello di Govone – Esposta al Castello di Santena nell’edizione 2018 – 

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