APPROFONDIMENTI / Sviluppare resilienza ai tempi del Coronavirus

 

Nel Libro Rosso di Carl Gustav Jung si trova un brano che pare scritto proprio per il periodo storico che stiamo vivendo: il mozzo di una nave è agitato

per la quarantena imposta all’interno della nave, non sopporta di non poter scendere a terra, si sente privato della libertà; il capitano gli racconta come ha superato sette anni prima una situazione analoga creando comportamenti virtuosi invece di lamentarsi, per far fronte a una situazione di costrizione:

Poi iniziai a rispondere a quelle imposizioni non usando la logica. Sapevo che dopo ventuno giorni di un comportamento si crea un’abitudine, e invece di lamentarmi e crearne di terribili, iniziai a comportarmi in modo diverso da tutti gli altri. Prima iniziai a riflettere su chi, di privazioni, ne ha molte e per tutti i giorni della sua miserabile vita, per entrare nella giusta ottica, poi mi adoperai per vincere […] Invece di pensare a tutto ciò che non potevo fare, pensai a ciò che avrei fatto una volta sceso.”

[…] “Come andò a finire, Capitano?”
“Acquisii tutte quelle abitudini nuove, ragazzo. Mi fecero scendere dopo molto più tempo del previsto”.
“Vi privarono anche della primavera, ordunque?”
“Sì, quell’anno mi privarono della primavera, e di tante altre cose, ma io ero fiorito ugualmente, mi ero portato la primavera dentro, e nessuno avrebbe potuto rubarmela più”.

Fra i vari comportamenti virtuosi messi in atto dal capitano ci sono l’attenzione al cibo, l’esercizio fisico, momenti di respirazione per trovare una centratura e l’apprendimento di qualcosa di nuovo ogni giorno.

La resilienza è la capacità di affrontare gli eventi traumatici o disastrosi (come quello che stiamo vivendo) in modo positivo, trasformandoli in occasione di crescita e, come sostiene George Eman Vaillant, psichiatra americano, non è una condizione, ma un processo: l’obiettivo è quello di riappropriarsi della propria esistenza senza permettere al dolore o all’angoscia di annientarci; è possibile farlo passando dalla determinazione di cambiare i propri comportamenti cercando di creare nuovi percorsi virtuosi invece di abbatterci lasciandoci andare alla lamentela.

Ecco un paio di letture che vi consiglio::

Hal Elrod “The miracle morning”

William H. McRaven “Fatti il letto”

Questo potrebbe essere il momento giusto per questo tipo di lettura, avere lo strumento per ripartire con il piede giusto quando saremo la fuori…