Musei Reali di Torino: il 2026 prende forma tra cantieri, mostre e visioni internazionali

Ci sono presentazioni stampa che si ascoltano. E poi ce ne sono altre che si attraversano.

Nel Salone delle Guardie Svizzere di Palazzo Reale il 2026 dei Musei Reali è stato raccontato così: come un organismo vivo, in trasformazione, capace di tenere insieme tutela e innovazione, ricerca e accoglienza.

La direttrice Paola D’Agostino, insieme allo staff, ha tracciato un calendario che non è solo una sequenza di mostre, ma un vero progetto culturale: restauri, digitalizzazione, collaborazioni internazionali, nuovi percorsi per il pubblico e un’idea di museo sempre più accessibile e partecipato.

Cantieri che non si vedono (ma cambiano tutto)

Il 2026 segnerà la conclusione di interventi strategici avviati negli anni scorsi.

A Palazzo Reale termineranno i restauri dei due torrioni della facciata nord verso il Giardino Ducale, restituendo unità e decoro al prospetto affacciato sui Giardini Reali. Nel Torrione Ormea sarà completato il nuovo deposito dell’Armeria Reale, con spazi attrezzati per lance, fucili, tessuti storici e una postazione dedicata alla documentazione fotografica: conservazione e studio procedono insieme.

Nella Corte d’Onore, fulcro dell’intero complesso, è in corso il cantiere PNRR per migliorare accessibilità e accoglienza: restauro delle superfici, nuova illuminazione, schermo informativo per orientare il pubblico dall’ingresso fino ai Giardini.

Al Museo di Antichità si lavora al progetto “Volte del Teatro”, che creerà un collegamento integrato tra il percorso archeologico della basilica paleocristiana del Salvatore e le aree del Teatro romano, rafforzando il dialogo tra museo e stratificazione storica della città.

Nei Giardini Reali prosegue il restauro della Fontana dei Tritoni grazie all’Art Bonus, mentre il Bastion Verde sarà rifunzionalizzato come centro informativo dedicato al rapporto tra architettura e giardini storici. Le Serre Reali sono in fase di verifica tecnica in vista del collaudo e del futuro riallestimento.

Digitalizzazione: 87 capolavori in 3D

Ad aprile partirà la scansione 3D e l’acquisizione ad altissima definizione di 87 opere selezionate tra i capolavori delle diverse sezioni. I materiali confluiranno nell’infrastruttura ministeriale I.PaC., ampliando l’accessibilità digitale del patrimonio.

Parallelamente, saranno digitalizzati e metadatai parte degli inventari storici della Galleria Sabauda, del Museo di Antichità e della Biblioteca Reale: un lavoro silenzioso, ma decisivo per studiosi e pubblico.

Restauri identitari: la cura dei dettagli

Il 2026 si è aperto con interventi nelle sale di Palazzo Reale: pulitura e consolidamento degli arazzi settecenteschi della Sala da Pranzo, manutenzione dei lampadari nel progetto “Splendori della tavola”, interventi nella Sala del Trono con il temporaneo disallestimento per la cura della tappezzeria ottocentesca.

Tra i prossimi restauri:

  • la scrivania Luigi XV attribuita a Jean Pierre Latz nello studio di Vittorio Emanuele II;

  • il Gabinetto Oscuro;

  • strumenti musicali di Casa Savoia;

  • un dipinto su pietra con l’Adorazione dei Magi accostabile a Cornelis van Poelenburgh e Bartholomeus Breenbergh;

  • l’armatura indiana B.52 dell’Armeria Reale.

In primavera, la Collezione Lenci sarà arricchita da approfondimenti multimediali dedicati alla tecnica ceramica: un racconto dei processi creativi che rende il museo sempre più narrativo.

Mostre 2026: tra storia, fotografia e sguardi femminili

Leonardo da Vinci – A tu per tu

Dal 20 marzo al 28 giugno, nello Spazio Leonardo della Galleria Sabauda, sarà esposto il disegno autografo Tre vedute di testa virile con barba, parte del corpus conservato alla Biblioteca Reale.

Margherita, prima Regina d’Italia

Dal 21 maggio al 6 gennaio 2027, una mostra dossier in Biblioteca Reale racconterà la figura di Margherita di Savoia, tra documenti inediti, fotografie e doni preziosi. In calendario anche aperture speciali dell’appartamento reale e un convegno internazionale a novembre.

Il Volto delle Donne

Nel Medagliere Reale, una selezione di volti femminili di epoche diverse dialogherà con il pubblico, inaugurando una nuova stagione espositiva.

Jessica Lange – Still image

Dal 1° ottobre 2026 al 17 gennaio 2027, le Sale Chiablese ospiteranno la retrospettiva fotografica dedicata all’attrice e fotografa americana: un viaggio in bianco e nero lungo la Highway 61, tra Minnesota e New Orleans.

Giandomenico Tiepolo

Dal 15 ottobre 2026 al 19 gennaio 2027, nello Spazio Scoperte della Galleria Sabauda, un percorso tra disegni e incisioni per raccontare il dialogo creativo con il padre Giambattista.

Un museo che esce (e accoglie)

I Musei Reali rafforzano il loro ruolo internazionale con progetti in Africa (S.A.I.M.P.), in Europa e in Cina, e ospiteranno eventi di rilievo come il 45° International Symposium on Archaeometry.

Sul territorio, collaborazioni con la Città di Torino, la Camera di Commercio, Film Commission Torino Piemonte, il Teatro Regio e numerose realtà culturali consolidano la vocazione dialogica dell’istituzione.

Tra le iniziative più significative:

  • Una Sera al Museo 2026 – Dieci anni di Musei Reali, rassegna estiva tra musica, teatro e danza nei Giardini e nel Teatro Romano;

  • Co-Cre.Art, progetto per un “museum-bus” destinato a chi vive in periferia o incontra barriere di accesso;

  • percorsi educativi gratuiti per scuole, famiglie, persone con disabilità, comunità migranti;

  • progetti dedicati al benessere psicofisico, in collaborazione con realtà sanitarie e associative.

Un patrimonio che continua a rivelarsi

Raccontare i Musei Reali significa attraversare secoli di storia dinastica, diplomazia europea, arte e architettura. Ogni sala custodisce dettagli che sfuggono a una prima visita. Non a caso, grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio di Torino, è stata realizzata una nuova versione del video Details, per invitare a guardare – e tornare – con occhi diversi.

Il 2026 si annuncia come un anno di consolidamento e rilancio: un museo che cura, studia, restaura, digitalizza, accoglie e dialoga. E che continua, silenziosamente ma con determinazione, a costruire il proprio futuro.

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